Atlante di un uomo irrequieto

Atlante di un uomo irrequieto di Christoph Ransmayr.
E sul corso superiore dello Yangtze Kiang avevamo visto monaci che battevano sull’acqua liscia tavolette di legno nelle quali le sillabe del mantra erano state intagliate, e così facendo stampavano il fiume più lungo dell’Asia in modo che la corrente portasse le parole fino al mare e ogni ondata, persino i frangenti dell’oceano e l’alternarsi di alta e bassa marea, diventasse preghiera.

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